La maggior parte degli itinerari del Parco Regionale della Maremma partono dal Centro Visite di Alberese dove è possibile anche acquistare biglietti o prenotare visite con guida ambientale autorizzata. Per le visite autonome basterà seguire le indicazioni della mappa che viene consegnata insieme al biglietto di entrata e poi fare riferimento alle indicazioni dei cartelli che sono posizionati all'inizio di ogni sentiero e lungo il percorso, è facile. Oggi faremo l'itinerario A3 della Grotte. Dopo una passeggiata nella pineta attraversiamo un piccolo fiume e arriviamo alla rupe rocciosa che sale a picco dalla pianura, qui vi sono alcune grotte dove sono stati trovati reperti che testimoniano la frequentazione di questi luoghi da parte dell'uomo in epoca preistorica. Seguiamo adesso alcune impronte di animali selvatici impresse sul sentiero che dalla grotta sale in alto sopra la collina chiamata "Collelungo", sembra essere una famigliola di cinghiali con piccoli a seguito. Dalla parte alta della collina, con il vento che accarezza il volto, si può vedere un bellissimo panorama sul mare con a sinistra la costa caratterizzata da colline verdissime di macchia mediterranea punteggiate da antiche torri costiere che servivano per l'avvistamento degli attacchi dei pirati; queste colline sono i monti dell'Uccellina che finiscono direttamente in mare con scogliere scoscese, intervallate da alcune calette come quella ben visibile di Cala di Forno. A destra invece il mare lambisce la bellissima spiaggia sabbiosa e selvaggia con numerosi tronchi bianchi portati dalle mareggiate (con cui alcuni turisti hanno creato capanne per ripararsi dal sole durante l’estate); e dietro salgono ondulate le dune fino alla pineta che abbiamo attraversato qualche minuto fa. È veramente una vista emozionante! Torniamo indietro seguendo il corso del fiumiciattolo fino al parcheggio e osserviamo la natura selvaggia che ci circonda: una nutria, una volpe... ci sorprende un piccolo temporale... è bellissimo sentire il "ticchettio" dell'acqua che cade sulle chiome degli alberi e disegna punti e cerchi sulla superficie del fiume. Un bel ricordo da portare sempre con sé.